AVANTE'
Giulianone è stato il primo a tirare il sasso dentro lo stagno sul governo formatosi senza cattolici militanti,a ruota ovviamente non potevano non mancare il Messaggero con gli alti tradimenti,l'Unità con i suoi finalmente ed il Riformista pronto al solito polverone di maggio di linee governative anticlericali,eppoi ho sentito parecchi ascoltatori intervenire a radiotremondo che continuavano a dire;"finalmente,finalmente finalmente"senza sottane nere.Oh..finalmente lo dico pur'io, perchè proprio con i mangiapreti la Chiesa è sempre riuscita a intendersi meglio.Un ricordo va ai patti di Bettino.Mi piace riportare le parole di Vittorio Brambilla di ieri :"Per un politico conta,sì, la vita personale coerente, ma se poi la coerenza personale sparisce nelle scelte legislative concrete allora pare meglio un politico di suo personalmente peccatore,e se cattolico incoerente, ma che nelle sue scelte specifiche fa prevalere il bene comune.Per questo, infatti, meglio un politico che predica bene in Parlamento e razzola male nella vita che non il contrario. Insomma, in termini cattolici: meglio chi pecca in proprio di chi teorizza il peccato per tutti". Bravo Vittorio,e ricordando un pò la Lex salica e i bei tipetti che l'applicavano,tirando pure le somme si potrà aggiungere a partire da Gesù Cristo e continuando con la sua Chiesa pare-ma qualcuno potrà sempre contraddirmi- sia stata quest'ultima sempre più in sintonia con i pubblicani e peccatori che con i farisei.

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